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04.05.04

Zitti Zitti (il silenzio d'oro)

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

Nel silenzio finalmente sento...
Nel silenzio finalmente sento...
Nel silenzio finalmente sento...

Mi viene in mente questo brano degli Aeroplanitaliani (Sanremo 1992), ascoltando l'invito del Premier al silenzio stampa sui prigionieri italiani.
Curiosamente e contemporaneamente, viene confermata la notizia delle torture ai prigionieri iracheni da parte non solo di militari americani ma anche di "civili" dipendenti di societ appaltatrici del Pentagono.

Qui sotto tutto il testo di "Zitti Zitti (il silenzio d'oro)"

Zitti Zitti (il silenzio d'oro)

Perch voi siete i protagonisti
il crollo dell'Impero comunista
milioni di supervalutazione
il monopolio dell'informazione.

Indagine aperta. Inchiesta archiviata
meno zucchero, pi goal granata
ferma condanna, gusto speciale
missile, bomba o cedimento strutturale.

Gladio, stadio, la Tua radio
grande concorso la lotta alla mafia
Il prodotto che rispetta la natura
questa piaga della droga
e mantiene la cottura.

Emergenza albanesi,
emergenza immigrati
Tomba la bomba, piccone, P2
non arrivare preparati
all'appuntamento del '92.

A voi la linea, allarme ambiente
crisi del Golfo, bombe intelligenti
Guerra, Tempesta, Maradona,
la strage del sabato sera.

Coro: TG5, TG4, TG3, TG2, TG1

Estonia, Lettonia, Lituania,
la crisi, la crisi, la crisi, la crisi,
parole parole che sono rumore
parole parole che sono rumore, rumore...
Silezio.

E allora zitti zitti, non riflettere, non discutere
ma sentire col cuore, buttarsi a capofitto
e allora zitti zitti dritto verso il centro
non fuori, ma dentro
non rumore ma silenzio.
Non gridare ma ascoltare
non forzare ma lasciarsi andare
non imparare ma dimenticare
il silenzio lo spazio per poter pensare.

E allora zitti zitti che il silenzio d'oro
ed anche quando siamo tanti
stiamo zitti in coro
c' tanto chiasso intorno
che non si calma mai
parole su parole su parole parole tra noi
ma se si parla perch si ha la lingua in bocca meglio
muti come pesci,
meglio acqua in bocca
perci se un bel tacere non fu mai scritto
restiamo zitti noi e lasciam parlare i fatti
non gridare ma ascoltare
non forzare ma lasciarsi andare
non imparare ma dimenticare
il silenzio lo spazio per poter pensare.

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

S'ode a destra uno squillo di tromba
da sinistra gli risponde uno sbadiglio
troppe voci fanno male
e la testa rimbomba
e di quello che succede
non si sente pi nulla.
Il silenzio, il ricominciare,
il bianco ed il nero,
il silenzio lo zero
ma fra tutte queste grida
e richiami della foresta
il silenzio la quiete dopo la tempesta.
Non gridare ma ascoltare
non forzare ma lasciarsi andare
non imparare ma dimenticare
il silenzio lo spazio per poter pensare.
E allora zitii zitti
non discutere non riflettere
ma sentire col cuore, buttarsi a capofitto
e allora zitti zitti
dritti verso il centro
non fuori, ma dentro
non rumore ma silenzio.

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

Zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
zitti zitti, il silenzio d'oro
ricchi ricchi, il silenzio d'oro.

Nel silenzio finalmente sento...
Nel silenzio finalmente sento...
Nel silenzio finalmente sento...

(1992, A. Bertallot)

Posted by Peter Kowalsky at 04.05.04 07:30

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